Non Nobis Domine, Non Nobis, Sed Nomini Tuo Da Gloriam

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venerdì 24 febbraio 2017

La petizione del V.E.O.S.P.S.S. contro l'ISIS è stata accolta dal Parlamento Europeo: "Bisogna però fare presto, dicono i Templari, perché i Cristiani continuano ad essere massacrati".

Da un lato la bellissima notizia che la petizione fatta dal V.E.O.S.P.S.S. - Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis  contro l'ISIS è stata accolta dal Parlamento Europeo, ma dall'altra la triste notizia che 200 famiglie stanno fuggendo dalla penisola egiziana del Sinai terrorizzate dall'ISIS.

Due notizie, una gioiosa e una triste, legate indissolubilmente l'una all'altra.
La bella è che il 23 febbraio scorso, il Parlamento Europeo ha inviato una missiva al V.E.O.S.P.S.S. comunicando che la Commissione per le Petizioni ha dichiarato ammissibile la petizione presentata dal V.E.O.S.P.S.S. - Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis sulla richiesta di intervento per difendere i cristiani in Europa e sulla creazione di una strategia militare contro lo Stato islamico del Daesh (ISIS) da parte degli Stati islamici che si dichiarano estranei all'ISIS, iscrivendo la petizione alla discussione con il ruolo N. 0975/2016.
L'Ordine dei Templari aveva denunciato i massacri continui in Europa e nel mondo perpetrati dai cosiddetti guerrieri dello Stato islamico Daesh, temendo la nascita di una guerra di religione. L'Ordine aveva chiesto un intervento, anche militare, degli Stati terzi musulmani contro i gruppi terroristici, operanti sui loro territori, che continuano a massacrare i cristiani.
Un intervento, forte e risoluto di questi Stati islamici, oltre a dimostrare la loro vera estraneità alle attività dei terroristi islamici (ISIS in testa), ridurrebbe anche il rischio di una guerra religiosa che, altrimenti, potrebbe scatenare nuove crociate da parte dei paesi europei cristiani.
A rendere triste una così gioiosa giornata, è stata un'altra notizia, che lasciamo alle parole del Gran Priore dei Tamplari, Fra Riccardo Bonsi:
"Dovremmo essere raggianti per una così bella notizia, perché il Parlamento Europeo ha compreso che non è possibile continuare a guardare senza intervenire con fermezza e decisione anche verso quegli Stati islamici che continuano a sbandierare la loro estraneità all'ISIS, ma che in relatà non fanno nulla di concreto, alimentando i sospetti che siano proprio alcuni di loro a sostenere il Daesh.
Purtroppo però, oggi abbiamo una notizia che ci rattrista e che ci fa comprendere che bisogna agire velocemente, perché il massacro dei Cristiani continua senza sosta.
Infatti, ben 200 famiglie copte cristiane stanno fuggendo dalla penisola egiziana del Sinai, perché terrorizzate dai continui massacri dell'ISIS, che solo in questo mese hanno già trucidato nel Sinai sei Cristiani.
Domenica scorsa è stato diffuso un video in cui gli ex di Ansar Beit el-Maqdes, ora affiliati all'ISIS, hanno indicato nei copti la loro "preda favorita" e nell'attentato del dicembre scorso a una chiesa del Cairo con 27 morti "solo l'inizio" della persecuzione di questi "infedeli". 
Dobbiamo fare presto, o sarà troppo tardi: i Cristiani vengono sistematicamente massacrati nei territori africani e medio-orientali e in Europa continua la silente invasione islamica.
Continueremo a pressare le Istituzioni internazionali affinché si ponga fine a questo tentativo di distruzione della civiltà cristiana, costi quel che costi".

La Redazione