Non Nobis Domine, Non Nobis, Sed Nomini Tuo Da Gloriam

Non Nobis Domine, Non Nobis, Sed Nomini Tuo Da Gloriam

giovedì 8 gennaio 2015

LA STRAGE DI PARIGI AL SETTIMANALE CHARLIE HEBDO DEL 7 GENNAIO: PERCHÈ ORA SIAMO TUTTI CHARLIE

La strage di Parigi al giornale settimanale francese di satira politica è il segno di un limite che ormai è stato oltrepassato: ora bisogna reagire.


"In soli cinque minuti, tre terroristi islamici hanno ucciso dodici persone e ne hanno ferito undici.
L'assalto, terminato con una strage, al giornale settimanale satirico parigino "CHARLIE HEBDO" è diventato uno schiaffo in faccia a tutti i Cristiani, talmente forte che ora non si può più far finta di niente.
Sono bastati tre luridi e spregevoli esseri, tre carogne, tre rifiuti umani, per dimostrarci che è ora di smetterla.
Dobbiamo smetterla con il buonismo a tutti i costi.
Dobbiamo smetterla con l'accoglienza forzata.
Dobbiamo smetterla con il perbenismo ipocrita.
Dobbiamo smetterla con le frasi fatte di pace, amore, tolleranza.
Dobbiamo smetterla di subire.
La pace e la libertà sono conquiste che noi Cristiani abbiamo cercato, con immani fatiche, di raggiungere per costruire un mondo libero e pacifico.
Oggi la verità, quella verità che, o per ipocrisia o per paura o per indifferenza abbiamo finto di non vedere, ci è esplosa in faccia e ci ha colpito con uno schiaffo talmente forte che ci ha storditi.
Oggi la Francia è diventata un simbolo, il simbolo di un popolo che, nella ricerca di un'accoglienza e di una convivenza ossessiva, si è ritrovato prigioniero di luridi terroristi.
Questi esseri spregevoli hanno fatto irruzione al grido di "Allah u Akbar", ossia "Allah è Grande".
Premesso che Allah non può che provare ribrezzo e vergogna per questi rifiuti umani, utilizzare la Religione per mascherare macchinazioni ben più complesse è pura follia.
Eppure, in questi ultimi anni, il nome di Allah è stato utilizzato da alcuni islamici per giustificare stragi insulse, prevaricazioni e violenze terrificanti: li chiamano integralisti islamici, io li chiamerei bestemmiatori di Allah, perché, loro si, offendono il nome del loro Dio.
Sicuramente, esistono anche islamici degni del massimo rispetto, ma una cosa ora è certa: dobbiamo reagire.
Bisogna avere il coraggio di assumere provvedimenti sicuramente poco popolari, provvedimenti che tutelino i popoli cristiani.
Il mondo cristiano è oggi sotto assedio, i Cristiani non sono più liberi, sono ostaggi di leggi assurde e di accoglienze scriteriate, sono ostaggi di una politica sporca e schifosa che utilizza i profughi per interessi personali.
L'assalto al giornale CHARLIE HEBDO è stato un attacco alla pace e alla libertà e questa strage ha dimostrato che ora noi non siamo più liberi nel nostro Paese.
Perchè, piaccia o non piaccia, l'Italia è il Paese degli ITALIANI, così come la Francia è il Paese dei FRANCESI.
Dunque, dobbiamo reagire e, senza indugio, dobbiamo riprenderci il nostro Paese, dobbiamo riprenderci la nostra Libertà.
Noi siamo pronti, non vogliamo scontri frontali, ma siamo pronti a supportare ed aiutare i Cristiani che si sentono prigionieri in casa loro.
Noi diciamo NO alla violenza gratuita, ma diciamo anche NO, un NO forte e chiaro, a chi ci vuole sottomettere.
I Cristiani devono riprendersi la loro libertà e noi li appoggeremo.
Per questo motivo, oggi ogni Cristiano ha il dovere morale sentirsi CHARLIE e ha il dovere di reagire con forza e determinazione, deve reagire per sè, per i propri figli, per la propria famiglia, per la propria comunità, per far trionfare la parola di Gesù-Cristo.
Perché la parola LIBERTA' non resti solo un ricordo, dobbiamo agire, ora e subito.
Il V.E.O.S.P.S.S. c'è, noi tutti ci siamo e difenderemo la Cristianità, in Italia, in Francia e ovunque essa sia in pericolo, sino a quando avremo un alito di respiro.
Se i Cristiani si coalizzeranno non per colpire, ma per riprendersi la propria LIBERTA', allora, forse, potremo consegnare ai nostri figli un mondo di pace.
Forse ............., perché il tempo è davvero poco, molto poco, poi ........................".

Fra Riccardo Bonsi
Gran Priore del V.E.O.S.P.S.S.