Non Nobis Domine, Non Nobis, Sed Nomini Tuo Da Gloriam

Non Nobis Domine, Non Nobis, Sed Nomini Tuo Da Gloriam

domenica 16 febbraio 2014

MARO' LIBERI SUBITO: E SANREMO SI TINGE DI GIALLO IN NOME DELLA LIBERTA'

Sabato 15 Febbraio, alle ore  19.30, l'Amministrazione Comunale di Sanremo, supportata dal V.E.O.S.P.S.S., lancia un grido di speranza e libertà in favore dei due Marò italiani.

Sanremo, fontana dello zampillo, ore 19.30.
Il Sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato e l'Assessore Gianni Berrino, Cavaliere ad Honorem del Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri - V.E.O.S.P.S.S., accendono di giallo la fontana e viene scoperta una gigantografia con la foto di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone e la scritta "Marò liberi subito".
Presenti alla Cerimonia, insieme ad una folla di cittadini simpatizzanti, l'Amministrazione Comunale, il Comandante del Compartimento Marittimo e della Capitaneria di porto di Imperia, il Capitano di fregata Armando Ruffini, il Comandante della Capitaneria di Sanremo, il Tenente di vascello Pierpaolo Danieli, la Polizia municipale, le delegazione dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia e degli Alpini.
Il V.E.O.S.P.S.S., sostenitore ufficiale dell'iniziativa, è presente con una nutrita delegazione: il Gran Priore dell'Ordine, Fra Riccardo Bonsi, il Segretario Generale, Fra Alessio Rossi, il Cancelliere, Fra Valter Barbero, il Tesoriere Generale, Fra Antonio Cao, il Cerimoniere, Dama Myriam Ferretti, il Consigliere del Collegio di disciplina, Dama Silvia Spaziani, il Cavaliere Fra Antonio Awanagana Costantini Picardi, la Dama Aglaia Parlanti.
Il Sindaco Maurizio Zoccarato, così come l'Assessore Gianni Berrino e molti partecipanti, indossano il fiocco giallo del V.E.O.S.P.S.S. con al centro il Tau rosso dell'Ordine.
Durante il suo saluto, il Sindaco spiega il senso di questa iniziativa: "Questo è un momento per ricordare due italiani importanti, perchè troppe volte ci dimentichiamo di chi ci dà la libertà. 
Questo gesto lo facciamo nei confronti di questi militari, ma lo faremo nei confronti di qualsiasi altra persona che porti oggi o abbia portato una divisa e si trovi in un momento di difficoltà. 
Pagherei di tasca mia per quei carabinieri e poliziotti che subiscono processi, a volte ingiusti, perché, rincorrendo uno spacciatore, questo si spacca un ginocchio e poi sono le forze dell'ordine ad andare a processo. 
Non è giusto per tutte quelle persone, con divise diverse, che troviamo nei momenti di difficoltà, quando c’è un terremoto, un'alluvione, una mareggiata, o a difendere i nostri confini anche al di fuori di questo Stato".
L’inaugurazione è anche l'occasione per il Sindaco Maurizio Zoccarato per lanciare una frecciata al governo ed alla Rai per il loro immobilismo nei confronti dei due militari trattenuti in ostaggio in India.
La data del 15 febbraio non è stata scelta a caso, in quanto proprio oggi, è il secondo anniversario dei fatti che portarono all’arresto dei due fucilieri del Battaglione San Marco.
"La decisione di supportare l'iniziativa del Comune di Sanremo non ha alcuna connotazione politica.", spiega il Gran Priore Fra Riccardo Bonsi, "Abbiamo deciso di appoggiare il Comune di Sanremo, perchè, come ha ben spiegato il Sig. Sindaco, non dobbiamo mai dimenticarci di coloro che, quotidianamente, rischiano per assicurare a tutti noi di vivere in libertà e in democrazia.
Questa iniziativa è un grido di libertà e il V.E.O.S.P.S.S. non smetterà mai di ricordare i due Marò, sino alla loro liberazione.
Lo Stato ha il dovere di intervenire con decisione; riportare a casa i due Marò è molto più che un semplice atto diplomatico, è un atto di patriottismo e di dignità.
Questa sera, i presenti si sono sentiti orgogliosi di essere italiani e, cantando l'inno, hanno lanciato un forte messaggio alle istituzioni.
Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte, l'Italia chiamò, recita l'inno di Mameli: i Cavalieri del Tempio, quando c'è un grido di aiuto, sono sempre pronti ad agire in nome della libertà.
Noi siamo pronti, ma le Istituzioni?", conclude il Gran Priore.

Già, ma le Istituzioni?

La Redazione