Non Nobis Domine, Non Nobis, Sed Nomini Tuo Da Gloriam

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mercoledì 15 giugno 2011

La "sensazione del giorno dopo": il ricordo di Fra Giorgio Carbone

Pubblichiamo la lettera di Fra Riccardo Bonsi in occasione del compleanno di Giorgio Carbone, già Gran Priore del V.E.O.S.P.S.S. e Principe di Seborga, scomparso il 25 novembre 2009.

Il 14 giugno di 75 anni fa nasceva a Seborga Giorgio Carbone.


Raffaele Bonsi con il suo "Pimpe"
Fra Giorgio Carbone

Una personaggio particolare sin da piccolo, controverso, assolutamente fuori da ogni schema prefissato e da ogni rigida regola, insomma, per dirla in una sola parola: Giorgio.

Giorgio era uguale solo a se stesso, una personalità prorompente, una grande intelligenza, un intuito a dir poco sorprendente.

Tantissimi anni trascorsi insieme a confrontare e a confrontarci, a discutere e a valutare, ad agire e a combattere, a sognare e a sperare ……..

Poi, il 25 novembre del 2009 Giorgio si è allontanato da noi.

Un allontanamento non certo voluto: lo si chiami caso, fatalità, destino, volontà di Dio, una cosa è certa: Giorgio avrebbe ancora voluto restare in trincea per molto, perché lui, vero condottiero, è sempre stato in battaglia in prima fila, davanti ai suoi.

Quello che ho provato il 25 novembre è facilmente immaginabile, ma la cosa che ti resta, che non riesci mai a eliminare è la “sensazione del giorno dopo”.

Mi era già capitato con la morte di mio Padre, Roberto, avvenuta il 17 novembre 1987: quando mi sono svegliato, il giorno dopo, ho sentito dentro di me un vuoto terribile ed un pugno, forte come un macigno, che mi colpiva violentemente lo stomaco.

Già, mio Padre, morto troppo presto (avevo appena 21 anni), eppure uno dei punti di riferimento della mia vita, maestro di insegnamento, di vita, di amore: grazie a lui ho compreso che voler bene, veramente bene, è la cosa più bella che possa esistere, tutto il resto non conta.

E se questo affetto è ricambiato, nulla ti può abbattere.

Per questo credo nella famiglia, nella fratellanza e nell’amicizia, per questo credo in Cristo.

Tutti questi valori, li ho ritrovati anni dopo nel mio secondo Padre, Giorgio Carbone.

Con Giorgio ho potuto affinare questi sentimenti, coltivarli, svilupparli, farli crescere sino a farli diventare la mia vita stessa.

Grazie a questa ulteriore scuola di vita, oggi per la mia famiglia, per i miei veri fratelli, per i miei veri amici sono pronto a dare tutto, anche la mia stessa vita, così come non avrei esitato a farlo per Giorgio, così come non esiterei a farlo per Cristo.

Ecco, quindi, che tutti questi sentimenti riaffiorano in me sempre, puntuali e ineluttabili il giorno dopo, dopo un compleanno, dopo una ricorrenza, dopo un allontanamento.

Questo vale per mio Padre e questo vale per Giorgio.

Così, anche oggi, il macigno si è manifestato è mi ha colpito forte lo stomaco e il vuoto dentro di me è diventato enorme.

Ho aspettato oggi a scrivere perché sapevo che sarebbe arrivato, perché la “sensazione del giorno dopo” torna sempre e torna proprio perché hai voluto, vuoi e sempre vorrai bene a quella persona.

Sono certo che anche mio figlio Raffaele, che ha avuto la fortuna di conoscere il suo "Pimpe" Giorgio, saprà far tesoro di quella meravigliosa scuola di vita che è stato Giorgio per tutti noi.

Ieri Giorgio ha compiuto 75 anni ed io non posso che dire: “Ti voglio bene Giorgio e sempre te ne vorrò”.

Per Xtum ad Lucem

Fra Riccardo Bonsi

La Redazione