Non Nobis Domine, Non Nobis, Sed Nomini Tuo Da Gloriam

Non Nobis Domine, Non Nobis, Sed Nomini Tuo Da Gloriam

domenica 23 dicembre 2018

BUON NATALE ! (V.P.I., ovvero Very Politically Incorrect)


Una frase che in questi ultimi tempi è oggetto di molte polemiche, soprattutto per il fatto che Natale ricorda la nascita di nostro Signore Gesù Cristo.

BUON NATALE!

Una frase che in questi ultimi tempi è oggetto di molte polemiche, soprattutto per il fatto che Natale ricorda la nascita di nostro Signore Gesù Cristo.
E pensare che il Natale Cristiano, non quello essenzialmente religioso, ma quello della civiltà cristiana occidentale, è diventato un mix culturale che ormai fa parte della nostra tradizione occidentale.
Infatti, da un  lato c’è l’albero di Natale, il classico abete (l’albero più utilizzato, vero o sintetico) decorato con luci, oggetti colorati e festoni, che nasce, secondo tradizione, in Lettonia, a Riga (nella città si trova una targa scritta in otto lingue, secondo cui il "primo albero di capodanno" fu addobbato nella città nel 1510).
Dall’altro lato c’è Santa Claus, il nostro Babbo Natale, che deriva da un personaggio realmente esistito, San Nicola di Myra (il nome Santa Claus deriva da Sinterklaas, nome olandese di San Nicola), vescovo cristiano del IV secolo.
Myra era una città della Licia, una provincia dell'Impero bizantino, che si trova nell'attuale Turchia.
In mezzo c’è, ovviamente il presepe, la parte più religiosa del nostro Natale, la più profonda e, quindi, la più sentita.
Le origini del presepe le conosciamo tutti: le prime fonti per la raffigurazione del presepe sono i 180 versetti dei Vangeli di Matteo e di Luca, cosiddetti "dell'infanzia", che riportano la nascita di Gesù avvenuta al tempo di re Erode, a Betlemme di Giudea, piccola borgata, ma sin da allora nobile, perché aveva dato i natali al re David.
Molti elementi del presepe, però, derivano dai Vangeli apocrifi e da altre tradizioni, come il protovangelo di Giacomo o il vangelo dello pseudo Matteo.
La rappresentazione del primo presepe (ovviamente fatto da soggetti viventi) ebbe origine all'epoca di San Francesco d'Assisi, che nel 1223 realizzò a Greccio (cittadina oggi situata nella provincia di Rieti, nel Lazio) la prima rappresentazione della Natività, dopo aver ottenuto l'autorizzazione da papa Onorio III.
Francesco era tornato da poco (nel 1220) dalla Palestina e, colpito dalla visita a Betlemme, intendeva rievocare la scena della Natività in un luogo, Greccio, che trovava tanto simile alla città palestinese.
Il presepe rappresenta, dunque, per noi cristiani, la nascita di Gesù, ovvero la nascita del Salvatore; rappresenta il momento della nascita della Speranza, dell’Amore e della Gioia; rappresenta il momento del vero cambiamento: la venuta sulla terra di Dio.
Non esiste tradizione più forte, più sentita.
Questa tradizione ci permea, diventa parte di noi, diventa la nostra forza a proseguire, ad andare avanti, a non mollare mai, perché noi sappiamo che LUI è con noi e non ci abbandonerà mai!
Ora, una tradizione così sentita, pur se contornata dall’albero di Natale e dal buon Babbo Natale, non può e non deve essere messa in discussione.
Eppure oggi assistiamo sempre più frequentemente ad una tendenza ad allontanarsi dalla tradizione del Santo Natale da parte di alcuni soggetti che, in nome di una laicità-farsa o di un buonismo ipocrita, per non offendere la sensibilità dei non cristiani, tendono a sopprimere tutto ciò che ci ricorda la nascita di Gesù-Cristo.
Non sto ad elencare le varie modifiche apportate al nostro Santo Natale da parte di questi soggetti (modifiche che sono una passerella delle più svariate idiozie), ma mi preme ribadire che la nostra tradizione non offende nessuno, perché, essendo appunto una tradizione, fa parte del nostro essere, della nostra storia, del nostro passato, del nostro presente e del nostro futuro.
Eliminare la tradizione (del Natale in questo caso) equivale ad eliminare la cultura e l’essenza di un popolo, un vero e proprio tentativo di “damnatio memoriae”, in questo caso nei confronti del popolo cristiano.
Per noi Templari, ma sicuramente anche per la maggior parte dei Cristiani, il Santo Natale non si tocca, è la nostra festa, fa parte della nostra cultura e nessuno stolto potrà mai cambiarlo in nome del politically correct.
Perciò, amici carissimi, BUON NATALE a tutti, in nome del V.P.I., ossia del Very Politically Incorrect!
E che i buonisti vadano a farsi benedire! (è Natale e una benedizione non la neghiamo nemmeno a loro!).
Dio vi benedica tutti!

Fra Riccardo Bonsi
Gran Priore del Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis - V.E.O.S.P.S.S.


venerdì 21 dicembre 2018

I Templari del V.E.O.S.P.S.S. sostengono i restauri del Santuario della Madonna Pellegrina di Coldirodi

L'Ordine dei Templari non è rimasto insensibile all'appello dei Colantini ed ha partecipato con gioia alla raccolta  fondi per il restauro del Santuario. 

Coldirodi chiama, i Templari rispondono.
Gli abitanti di Coldirodi, guidati da Valerio Ticozzi, presidente della banda musicale del paese, hanno deciso di supportare i lavori di restauro del Santuario della Madonna Pellegrina.
Interpellati su un possibile aiuto, i Templari del V.E.O.S.P.S.S. hanno subito dimostrato la loro solidarietà e vicinanza al paese di Coldirodi, acquistando diversi panettoni, messi in vendita per sostenere i lavori di restauro.
"Si tratta di una bellissima iniziativa", ha commentato il Gran Priore dell'Ordine, Fra Riccardo Bonsi, "che dimostra la nostra vicinanza alla cittadina di Coldirodi ed ai suoi abitanti. Siamo stati molto felici di poter concretamente sostenere i lavori di restauro di questo bellissimo Santuario".

La Redazione


sabato 29 settembre 2018

Il V.E.O.S.P.S.S. chiede al Papa la scomunica dei pedofili


Con una lettera al Santo Padre, l’Ordine dei Templari chiede la scomunica per i pedofili che abusano dei minori.

Il V.E.O.S.P.S.S. - Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis ha dichiarato guerra ai pedofili che abusano sui minori.
Nel 2013 l'Ordine ha inviato al Parlamento Europeo una petizione per considerare la pedofilia un crimine contro l'umanità, mentre nel 2107 ha scritto al Santo Padre per chiedere la scomunica dei pedofili.
Non avendo ricevuto alcuna risposta, il Gran Priore ha nuovamente scritto il 27 settembre una nuova lettera a Papa Francesco.
Nella lettera si legge: "Abbiamo apprezzato molto, Santo Padre, la Sua lettera al popolo di Dio, nella quale esprime vergogna e pentimento e auspica una “tolleranza zero” verso gli abusi compiuti sui minori.
Abbiamo accolto con gioia il Suo discorso sulla pedofilia fatto durante la sua recente visita a Dublino.
E’ giusto denunciare questi abominevoli reati ed è giusto cercare di prevenire gli abusi, ma noi riteniamo che sia necessario da parte della Chiesa Cattolica un ulteriore gesto fermo e concreto.
La supplichiamo, Santità, di adoperarsi affinché venga comminata la scomunica ai pedofili condannati in via definitiva dalla Legge per abusi sui minori.
La scomunica sarebbe l’atto concreto e tangibile della volontà della Chiesa Cattolica di prendere le distanze e condannare fermamente gli abusi sui minori".
Una richiesta chiara e decisa a cui la Chiesa deve ora necessariamente dare una risposta.

Continueremo a scrivere al Santo Padre sino a quando non ascolterà la nostra voce e ci risponderà”, ha commentato il Gran Priore dell’Ordine, Fra Riccardo Bonsi, che prosegue: “La Chiesa non può continuare a parlare, ora deve agire. La pedofilia è un problema che coinvolge non solo i laici, ma anche molti ecclesiastici e la Chiesa sta perdendo di credibilità. C’è bisogno di un segnale forte, non basta la normale collaborazione con l’autorità giudiziaria, ci vuole un atto concreto da parte del Papa e quest’atto è la scomunica. Abbiamo dichiarato guerra alla pedofilia ed andremo sino in fondo”.

Ora Papa Francesco deve passare dalle parole ai fatti o la Chiesa cattolica rischierà una crisi senza precedenti

La Redazione






giovedì 13 settembre 2018

Il Sindaco di Genova Bucci scrive al V.E.O.S.P.S.S. e lo ringrazia

In una lettera datata 29 agosto il Sindaco esprime la sua gratitudine ai Templari per il messaggio di cordoglio inviato in occasione del crollo del ponte Morandi di Genova.


"Reverendo Priore, la ringrazio moltissimo per il Suo messaggio di cordoglio per l’immane tragedia che ha colpito la città di Genova.
Le Sue parole, che ho apprezzato moltissimo, sono di grande conforto in questo momento difficile per la comunità genovese".
Inizia così la lettera che il 29 agosto il Sindaco di Genova, Marco Bucci, ha inviato al V.E.O.S.P.S.S. - Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis.
La lettera è la risposta al messaggio di cordoglio che l'Ordine dei Templari aveva inviato al Sindaco dopo il tragico crollo del ponte Morandi a Genova, crollo che ha causato 43 vittime e numerosi sfollati.
"Nonostante tutto, i cittadini genovesi stanno reagendo con coraggio e con grande dignità, con la volontà di superare lo sgomento e il dolore impegnandosi a lavorare per costruire il futuro.", prosegue la lettera.
"Sono certo che con l’aiuto del Signore riusciremo a portare avanti i progetti di rinascita della nostra
città".
La lettera è stata molto apprezzata dai vertici dell'Ordine i quali hanno annunciato che sono in corso nuove iniziative per non dimenticare quella tragica giornata.

La Redazione

mercoledì 12 settembre 2018

Inaugurata a Seborga la prima colonnina per ricarica auto elettriche

La colonnina è stata inaugurata nell'agriturismo Monaci Templari alla presenza di alcuni dignitari del V.E.O.S.P.S.S. e autorità politiche.

Martedì 11 settembre, in Seborga, l'agriturismo Monaci Templari di Emanuela Rebaudengo e Flavio Gorni, Grangia del V.E.O.S.P.S.S., ha inaugurato la prima colonnina per ricarica di auto elettriche.
Il taglio del nastro è stato fatto dall'ex sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino.
Il V.E.O.S.P.S.S. - Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis, il glorioso Ordine dei Templari, era presente con una delegazione di dignitari composta dal Gran Priore, Fra Riccardo Bonsi, dal Consigliere e Ambasciatore at Large, Fra Antonio Awana Gana Costantini Picardi, dal Gran Cerimoniere, Sorella Myriam Ferretti, e dalla Dama Grand'Ufficiale Silvia Spaziani.
"Nel 2012 abbiamo organizzato in Seborga la manifestazione Templaria ed abbiamo voluto focalizzare le varie giornate sul tema dell'ecologia e delle energie rinnovabili, portando a Seborga l'allora Direttore del CERN di Roma per un ciclo di conferenze", ha detto il Gran Priore, "Quando nel 2015 è stato aperto l'agriturismo Monaci Templari, Flavio Gorni e sua moglie si sono subito dedicati a questo delicato problema ed hanno iniziato a costruire una agriturismo eco-sostenibile. Flavio è sempre stato un passo avanti su tutti in Seborga ed ora la colonnina per la ricarica delle auto elettriche, messa a disposizione non solo degli ospiti dell'agriturismo, ma anche della comunità è la ciliegina sulla torta. Bravo Flavio e grazie per tutto quello che stai facendo nella nostra Grangia", ha concluso il Gran Priore.
Dopo aver visto come funzione la colonnina, ricaricando un auto elettrica, gli sopiti hanno potuto anche ammirare alcune auto d'epoca, presenti proprio per evidenziare il passaggio dal passato al futuro.
Al termine dell'inaugurazione, gli ospiti hanno assistito alla presentazione del "pan bagnau" di Seborga, creato dalla Confraternita del Pan Bagnau e presentato dal suo Presidente Francesco Verrando.
La serata è terminata con un delizioso rinfresco.

La Redazione







giovedì 23 agosto 2018

Il 20 Agosto, festa di San Bernardo, in silenzio e in preghiera per i morti di Genova

Il V.E.O.S.P.S.S., insieme ai Monaci Benedettini e al Parroco di Villatalla in preghiera per i morti di Genova.

Una festa di San Bernardo decisamente particolare, quella che i Membri del V.E.O.S.P.S.S. - Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis hanno passato lunedì 20 agosto.
Tutti i Membri in ogni parte del Mondo si sono riuniti in preghiera per ricordare i morti della strage di Genova.
Particolarmente importanti sono stati i raduni in Argentina, guidato da S.E. Fra Mons. Adriàn Guedes, e quello di alcuni membri del Gran Consiglio.
Infatti, il Gran Priore, Fra Riccardo Bonsi, ha guidato una delegazione del Gran Consiglio, formata dal Segretario Generale, Fra Alessio Rossi, dal Consigliere e Ambasciatore at Large, Fra Antonio Awana Gana Costantini Picardi, e il Consigliere e Priore di Francia, Fra Richard Tirole, sino a Villatalla, in provincia d'Imperia.
La delegazione si è poi unita ai Monaci Benedettini della stretta osservanza del Monastero dell'Immacolata, guidati dal Priore Generale, Padre Jehan De Belleville.
Il gruppo si è poi recato nella graziosa Chiesetta campestre di San Bernardo, situata a nord della frazione, ed hanno assistito alla Santa Messa, officiata con rito tridentino dal Parroco don Tomasz Jochemczyk.
Durante la Santa Messa si è a lungo pregato per i morti della strage di Genova.
Una giornata giornata intensa, lontano dai clamori dei festeggiamenti di San Bernardo, in assoluto silenzio e preghiera.

La Redazione

martedì 21 agosto 2018

Oggi è deceduta Laura, la madre del nostro Fratello Massimo Graziani

L'Ordine si stringe attorno a Fra Massimo ed alla sua Famiglia.

"Oggi, 21 agosto 2018 è deceduta la madre del nostro dilettissimo Fratello Massimo Graziani".
A dare l'annuncio di questa triste notizia è stato il Gran Priore dell'Ordine, Fra Riccardo Bonsi.
Laura, 82 anni, da dodici anni era molto malata.
Negli ultimi anni, le condizioni di salute della madre di Fra Massimo si sono ulteriormente aggravate, sino al triste epilogo di oggi.
"E' stata una donna eccezionale e una mamma immensa", ha commentato la moglie di Fra Massimo e nostra Sorella, Donatella Pertegato.
Immediate sono state le condoglianze di Fratelli e Sorelle dell'Ordine e l'Abate Generale ha espresso una particolare preghiera per Laura.
"Preghiamo uniti in questo triste giorno per Laura affinché il buon Dio possa accoglierla tra le sue braccia", ha scritto il Gran Priore.
Messaggi di cordoglio sono pervenuti anche da tutto il Gran Consiglio.
Fra Massimo è il Comandante della Commanderia di Cesena.
L'Ordine si stringe attorno a Fra Massimo ed alla sua Famiglia in questo triste momento.

La Redazione