Non Nobis Domine, Non Nobis, Sed Nomini Tuo Da Gloriam

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martedì 16 aprile 2019

A Venezia i Templari raddoppiano: l'Hotel Luna Baglioni diventa Grangia dell'Ordine

Lunedì 15 aprile consegnate ufficialmente le credenziali al Direttore dell'Hotel Gianmatteo Zampieri.

Il V.E.O.S.P.S.S. - Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis raddoppia a Venezia con l'istituzione di una seconda prestigiosa Grangia.
Si tratta del lussuoso Hotel Luna Baglioni, situato in San Marco 1243.
La consegna delle credenziali ufficiali è avvenuta lunedì 15 aprile 2019: l'Ambasciatore at Large dell'Ordine, Fra Antonio Awana Gana Costantini Picardi, ha consegnato i documenti al Direttore dell'Hotel, Gianmatteo Zampieri, che per l'occasione è stato nominato Converso dell'Ordine.
Nella Grangia si tengono corsi, conferenze, eventi e manifestazioni, tutti organizzati o patrocinati dall'Ordine. 
La Grangia è anche luogo di incontri conviviali del Membri dell'Ordine.
Lo storico palazzo dell'Hotel Luna Baglioni racchiude al suo interno una vera galleria d’arte.




domenica 14 aprile 2019

Il Ristorante Antica Sacrestia di Venezia diventa Grangia templare

Lo storico locale veneziano è ora una Grangia dell'Ordine e il titolare, Giuseppe Calliandro, è stato nominato Converso.

La città di Venezia è sempre più legata ai Templari anche ai giorni nostri.
Infatti, venerdì 12 aprile 2019 lo storico ristorante veneziano Antica Sacrestia è diventato Grangia del V.E.O.S.P.S.S. - Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis e il titolare, Giuseppe Calliandro, è stato nominato Converso dell'Ordine.
I documenti di nomina sono stati consegnati ufficialmente sabato 13 aprile dall'Ambasciatore at Large dell'Ordine, Fra Antonio Awana Gana Costantini Picardi.
La storia di questo edificio affonda le sue radici ai tempi della Serenissima: già nella mappa di Venezia di Jacopo de’ Barbari nel 1500, è possibile scorgerne la sagoma.  
Nella Grangia si tengono corsi, conferenze, eventi e manifestazioni, tutti organizzati o patrocinati dall'Ordine. 
La Grangia è anche luogo di incontri conviviali del Membri dell'Ordine.


La Redazione





domenica 31 marzo 2019

30-03-2019: Grande successo per la Santa Messa officiata in forma straordinaria nella Chiesa di Sant'Andrea Apostolo a Rocchetta Cairo

Chiesa piena per la Messa cantata in forma straordinaria del rito romano con la partecipazione di una delegazione del V.E.O.S.P.S.S.

Don Massimo Iglina, Abate Generale e Gran Cancelliere del V.E.O.S.P.S.S. - Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis, in qualità  di Parroco della Chiesa di Sant'Andrea Apostolo di Rocchetta Cairo, ha celebrato, sabato 30 marzo 2019, una Santa Messa cantata in forma straordinaria del rito romano.
La celebrazione ha avuto un grande successo: infatti da tempo non si vedeva la Chiesa di Rocchetta Cairo piena di fedeli.
La Santa Messa è stata inoltre allietata dai canti, magistralmente eseguiti da Graziano Interbartolo e dal suo gruppo, con l'accompagnamento della magica chitarra barocca di Stefano Leone e del meraviglioso organo della Chiesa, restaurato di recente (suonato da Graziano Interbartolo).
Il V.E.O.S.P.S.S. ha partecipato con una delegazione guidata dal Gran Priore.
Nella liturgia cattolica questo rito, detto anche Messa tridentina, rappresenta quella forma della celebrazione eucaristica del rito romano promulgata da papa Pio V nel 1570 durante il Concilio di Trento e mantenuta dalla maggior parte della Chiesa latina fino alla pubblicazione dell'edizione del Messale romano, promulgata da papa Paolo VI nel 1969 a seguito del Concilio Vaticano II. 
Il XX secolo ha visto modifiche operate in particolare da Papa Pio X, Papa Pio XII e Papa Giovanni XXIII.
Il 7 luglio 2007, Papa Benedetto XVI con la Lettera Apostolica Motu Proprio "Summorum Pontificum" ha autorizzato la celebrazione  della Santa Messa utilizzando "il Messale Romano edito dal beato Papa Giovanni XXIII".
Tale rito, dunque, dell'edizione 1962 (ma non di quelle anteriori), è ancora permesso come forma straordinaria del rito romano, espressione che indica che, se da una parte non è più la forma ordinaria o normale, dall'altra parte non è un rito distinto, ma solamente una diversa forma del medesimo rito.
La serata si è poi conclusa presso la Grangia dell'Ordine, il ristorante La Braia, dove i numerosi convenuti si sono intrattenuti fraternamente.

La Redazione

domenica 3 marzo 2019

24-02-2019: Cerimonia di Consacrazione nell'Abbazia di Ferrania

Una splendida Cerimonia di Consacrazione ricca di spiritualità. fratellanza e tanta gioia.

Sabato 24 febbraio, nella splendida cornice dell'Abbazia dei SS. Pietro e Paolo di Ferrania, si è svolta la Cerimonia di Consacrazione del V.E.O.S.P.S.S. - Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis.
La giornata è iniziata con l'investitura del Fratello Gian Marco da Foligno a Cavaliere Servente.
Dopo la S. Messa, officiata dall'Abate Generale e Gran Cancelliere dell'Ordine, Fra Don Massimo Iglina, la Cerimonia è proseguita con la nomina a Postulante di Fra David da Orco Feglino.
Il culmine della Cerimonia di Consacrazione è stata la nomina a Cavaliere di Fra Raffaele da Torino e a Dama di Sorella Cristina da Sanremo.
La giornata è proseguita con la riunione operativa dei Membri dell'Ordine ed è terminata con la cena fraterna nel Ristorante La Baracca di Carcare.
Una giornata all'insegna della spiritualità e della fratellanza.

La Redazione














venerdì 1 febbraio 2019

Con Ange Transparent II i Templari tornano a solcare i mari

La barca, una Swan 45 da regata, appartiene all’armatore Fra Valter Pizzoli, dello Yacht Club de Monaco.

E’ una barca a vela da regata, una Swan 45, si chiama Ange Transparent II, e vince moltissime regate.
La barca è di proprietà dell’armatore svizzero Fra Valter Pizzoli, dello Yacht Club de Monaco.
Sulla vela principale svetta un’imponente croce rossa patente templare.
Fra Valter Pizzoli, membro del V.E.O.S.P.S.S. - Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis, il glorioso Ordine dei Templari, è ormai abituato alle vittorie della sua barca, che da molte soddisfazioni in ogni regata.
Lo Swan 45 è una barca a vela lunga 45 piedi (pari a 13,71 metri), progettata dall’architetto e velista argentino Germán Frers in collaborazione con il cantiere navale Nautor Swan e lanciata nel 2002.
La classe della Swan 45 è riconosciuta dalla International Sailing Federation, l'organismo mondiale che governa gli sport velici, ed in particolar modo le regate.
Prodotta in 51 esemplari, questo tipo di barca a vela ha ottenuto nel mondo risultati eccellenti.
La caratterstica particolare della classe Swan 45 è che il proprietario dev'essere anche il timoniere dell'imbarcazione

La Redazione




domenica 23 dicembre 2018

BUON NATALE ! (V.P.I., ovvero Very Politically Incorrect)


Una frase che in questi ultimi tempi è oggetto di molte polemiche, soprattutto per il fatto che Natale ricorda la nascita di nostro Signore Gesù Cristo.

BUON NATALE!

Una frase che in questi ultimi tempi è oggetto di molte polemiche, soprattutto per il fatto che Natale ricorda la nascita di nostro Signore Gesù Cristo.
E pensare che il Natale Cristiano, non quello essenzialmente religioso, ma quello della civiltà cristiana occidentale, è diventato un mix culturale che ormai fa parte della nostra tradizione occidentale.
Infatti, da un  lato c’è l’albero di Natale, il classico abete (l’albero più utilizzato, vero o sintetico) decorato con luci, oggetti colorati e festoni, che nasce, secondo tradizione, in Lettonia, a Riga (nella città si trova una targa scritta in otto lingue, secondo cui il "primo albero di capodanno" fu addobbato nella città nel 1510).
Dall’altro lato c’è Santa Claus, il nostro Babbo Natale, che deriva da un personaggio realmente esistito, San Nicola di Myra (il nome Santa Claus deriva da Sinterklaas, nome olandese di San Nicola), vescovo cristiano del IV secolo.
Myra era una città della Licia, una provincia dell'Impero bizantino, che si trova nell'attuale Turchia.
In mezzo c’è, ovviamente il presepe, la parte più religiosa del nostro Natale, la più profonda e, quindi, la più sentita.
Le origini del presepe le conosciamo tutti: le prime fonti per la raffigurazione del presepe sono i 180 versetti dei Vangeli di Matteo e di Luca, cosiddetti "dell'infanzia", che riportano la nascita di Gesù avvenuta al tempo di re Erode, a Betlemme di Giudea, piccola borgata, ma sin da allora nobile, perché aveva dato i natali al re David.
Molti elementi del presepe, però, derivano dai Vangeli apocrifi e da altre tradizioni, come il protovangelo di Giacomo o il vangelo dello pseudo Matteo.
La rappresentazione del primo presepe (ovviamente fatto da soggetti viventi) ebbe origine all'epoca di San Francesco d'Assisi, che nel 1223 realizzò a Greccio (cittadina oggi situata nella provincia di Rieti, nel Lazio) la prima rappresentazione della Natività, dopo aver ottenuto l'autorizzazione da papa Onorio III.
Francesco era tornato da poco (nel 1220) dalla Palestina e, colpito dalla visita a Betlemme, intendeva rievocare la scena della Natività in un luogo, Greccio, che trovava tanto simile alla città palestinese.
Il presepe rappresenta, dunque, per noi cristiani, la nascita di Gesù, ovvero la nascita del Salvatore; rappresenta il momento della nascita della Speranza, dell’Amore e della Gioia; rappresenta il momento del vero cambiamento: la venuta sulla terra di Dio.
Non esiste tradizione più forte, più sentita.
Questa tradizione ci permea, diventa parte di noi, diventa la nostra forza a proseguire, ad andare avanti, a non mollare mai, perché noi sappiamo che LUI è con noi e non ci abbandonerà mai!
Ora, una tradizione così sentita, pur se contornata dall’albero di Natale e dal buon Babbo Natale, non può e non deve essere messa in discussione.
Eppure oggi assistiamo sempre più frequentemente ad una tendenza ad allontanarsi dalla tradizione del Santo Natale da parte di alcuni soggetti che, in nome di una laicità-farsa o di un buonismo ipocrita, per non offendere la sensibilità dei non cristiani, tendono a sopprimere tutto ciò che ci ricorda la nascita di Gesù-Cristo.
Non sto ad elencare le varie modifiche apportate al nostro Santo Natale da parte di questi soggetti (modifiche che sono una passerella delle più svariate idiozie), ma mi preme ribadire che la nostra tradizione non offende nessuno, perché, essendo appunto una tradizione, fa parte del nostro essere, della nostra storia, del nostro passato, del nostro presente e del nostro futuro.
Eliminare la tradizione (del Natale in questo caso) equivale ad eliminare la cultura e l’essenza di un popolo, un vero e proprio tentativo di “damnatio memoriae”, in questo caso nei confronti del popolo cristiano.
Per noi Templari, ma sicuramente anche per la maggior parte dei Cristiani, il Santo Natale non si tocca, è la nostra festa, fa parte della nostra cultura e nessuno stolto potrà mai cambiarlo in nome del politically correct.
Perciò, amici carissimi, BUON NATALE a tutti, in nome del V.P.I., ossia del Very Politically Incorrect!
E che i buonisti vadano a farsi benedire! (è Natale e una benedizione non la neghiamo nemmeno a loro!).
Dio vi benedica tutti!

Fra Riccardo Bonsi
Gran Priore del Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis - V.E.O.S.P.S.S.


venerdì 21 dicembre 2018

I Templari del V.E.O.S.P.S.S. sostengono i restauri del Santuario della Madonna Pellegrina di Coldirodi

L'Ordine dei Templari non è rimasto insensibile all'appello dei Colantini ed ha partecipato con gioia alla raccolta  fondi per il restauro del Santuario. 

Coldirodi chiama, i Templari rispondono.
Gli abitanti di Coldirodi, guidati da Valerio Ticozzi, presidente della banda musicale del paese, hanno deciso di supportare i lavori di restauro del Santuario della Madonna Pellegrina.
Interpellati su un possibile aiuto, i Templari del V.E.O.S.P.S.S. hanno subito dimostrato la loro solidarietà e vicinanza al paese di Coldirodi, acquistando diversi panettoni, messi in vendita per sostenere i lavori di restauro.
"Si tratta di una bellissima iniziativa", ha commentato il Gran Priore dell'Ordine, Fra Riccardo Bonsi, "che dimostra la nostra vicinanza alla cittadina di Coldirodi ed ai suoi abitanti. Siamo stati molto felici di poter concretamente sostenere i lavori di restauro di questo bellissimo Santuario".

La Redazione